PSICODRAMMA CLASSICO – ANNO XXVII-XXVIII, n.1-2, aprile 2026
- Codice: M4099
- Numero: 1
- Sottotitolo
- Lo psicodramma nella terapia delle psicosi schizofreniche
- Autore
- Violetta Gatti
- Sommario
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Questo articolo esplora le peculiarità della psicoterapia psicodrammatica in relazione con le caratteristiche dell’esperienza schizofrenica, con lo scopo di evidenziare le potenzialità in campo terapeutico. Si sostiene che gli strumenti dello psicodramma offrano la possibilità di dare una forma visibile e comprensibile al caos e alla frammentazione che caratterizzano le dinamiche relazionali nella psicosi schizofrenica. Questi obiettivi sonoraggiunti attraverso l’uso della rappresentazione teatrale, delle dinamiche di gruppo e dello sviluppo di una rete telica a carattere positivo. La rappresentazione teatrale invita il paziente a mostrare i movimenti del proprio mondo interiore, offrendogli la sensazione di essere in grado di esprimersi. Il gruppo rende tangibile il mondo interiore del protagonista, offrendogli la sensazione di essere visto. La rete telica connette il paziente con l’Altro, offrendo la possibilità di realizzare un incontro reciproco. Appartenere ad un gruppo stabile, sorretto da una rete telica a carattere positivo, incoraggia l’esplorazione del proprio mondo interno e della realtà condivisa, nutrendo la coscienza psicotica verso lo sviluppo delle capacità di auto-osservazione e di incontro con la realtà.
Parole chiave: psicodramma, psicosi, schizofrenia, coscienza, Io, teatro terapeutico,
dinamiche gruppali, rete telica - Codice
- M4099-1-1
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- Sottotitolo
- Un’esperienza pilota in un servizio pubblico di salute mentale
- Autore
- RICCARDO RAINERI, IVAN FOSSATI
- Sommario
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Il suicidio è un fenomeno estremamente complesso che causa ogni anno un numero considerevole di morti a livello globale. Per comprendere tale fenomeno occorre avere un approccio multidisciplinare che individui i fattori psicologici, biologici e culturali sottostanti. Tuttavia, questo lavoro si concentra in modo privilegiato sulle variabili psicologiche rilevanti rispetto alle condotte suicidarie. Partendo da varie cornici teoriche si definiscono alcune delle variabili maggiormente rilevanti in termini di fattori di rischio
e fattori protettivi rispetto al tema suicidario, analizzandone la ricaduta all’interno della cornice terapeutica di gruppo, con particolare attenzione al metodo psicodrammatico. Il fulcro del lavoro si concentra sulla presentazione dell’esperienza di conduzione di un gruppo di psicodramma in setting psicoterapeutico all’interno di un servizio pubblico per pazienti ad alto rischio suicidario. In particolare, si esplora e discute il percorso psicodrammatico della paziente Elsa, evidenziandone le correlazioni con i contributi della letteratura sul fenomeno suicidario, coi fattori terapeutici degli interventi gruppali
indagati da Yalom e quelli più caratteristici dell’epistemologia moreniana.Parole chiave: suicidio, alto rischio suicidario, psicodramma, psicoterapia di gruppo, fattori terapeutici.
- Codice
- M4099-1-2
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- Sottotitolo
- L’aiuto reciproco per il gruppo-nel-suo-insieme
- Autore
- SCOTT GIACOMUCCI
- Sommario
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Il lavoro sociale con i gruppi si fonda sul principio cardine dell’aiuto reciproco. Il gruppo attinge alla propria capacità di auto-sostenersi, auto-educarsi e auto-curarsi attraverso il processo di aiuto reciproco. L’impianto sociometrico di J.L. Moreno, un pioniere spesso ignorato della terapia di gruppo e fondatore dello psicodramma, offre ai professionisti dell’ambito sociale degli strumenti esperienziali che facilitano l’aiuto reciproco attraverso l’azione intenzionalmente basata sul gruppo nel suo insieme. Gli strumenti sociometrici verranno evidenziati per il loro peculiare approccio centrato sul gruppo nel suo insieme, volto all’attivazione dell’aiuto reciproco, della coesione e del senso di sicurezza all’interno di gruppi con nuclei traumatici. Questi strumenti interattivi di gruppo saranno presentati principalmente come strumenti psicoterapeutici; tuttavia, verrà considerata anche la loro utilità in contesti educativi, gruppi di supervisione e comunità. Verrà inoltre presentato il concetto filosofico moreniano di Centro Autonomo di Guarigione, in relazione al lavoro coi gruppi, all’aiuto reciproco e all’agentività terapeutica di ciascun membro.
Parole chiave: aiuto reciproco, lavoro di gruppo, sociometria, terapia esperienziale.
- Codice
- M4099-2-1
- Sottotitolo
- Elementi metodologici contrattuali nella presa in carico clinica di pazienti in doppia diagnosi
- Autore
- TATIANA SICOURI
- Sommario
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L’articolo si propone di riflettere sulla tematica del contratto terapeutico all’interno di una comunità residenziale mista per utenti con problemi di tossicodipendenza e salute mentale. Partendo dall’esperienza di gruppi di psicoterapia condotti da tre anni con lo psicodramma moreniano e il Movimento Evolutivo Dinamico, l’autrice porta l’attenzione su alcuni aspetti che il contesto richiede di prendere in considerazione nel portare avanti un percorso di psicoterapia di gruppo continuativo all’interno di progettualità di cura con équipe multidisciplinare.
Gli elementi di complessità considerati dall’autrice si riferiscono al diverso sguardo sui pazienti che possono avere i vari membri dell’équipe, in funzione del ruolo, del metodo di riferimento, della tipologia di relazione con l’utenza, degli obiettivi specifici del terreno d’intervento e del tempo a disposizione nella relazione di cura.Parole chiave: tossicodipendenza, psichiatria, comunità residenziale, psicoterapia di
gruppo, multidisciplinarità, comorbilità, contratto terapeutico - Codice
- M4099-2-2
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- Sottotitolo
- Un’analisi longitudinale tra remoto e presenza
- Autore
- SALVATORE DE LUCA
- Sommario
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Questo articolo presenta uno studio longitudinale sull’efficacia di un intervento di psicoterapia psicodrammatica di gruppo, analizzando l’impatto della transizione forzata dalla modalità in presenza a quella online a causa della pandemia di COVID-19. La ricerca ha seguito un gruppo di 5 pazienti per un periodo di circa due anni, utilizzando lo strumento di valutazione auto-somministrato CORE-OM (Clinical Outcomes in Routine Evaluation – Outcome Measure) per misurare il benessere psicologico in diverse fasi: online, ritorno in presenza e follow-up individuale.
I risultati principali indicano una tendenza generale al miglioramento del benessere psicologico e alla riduzione del disagio per la maggior parte del gruppo, con una diminuzione costante dei punteggi medi del CORE-OM in entrambe le modalità.
Tuttavia, l’analisi ha rivelato anche significative variazioni individuali, con traiettorie non lineari che includono fasi di crisi e stabilità. Lo studio, pur con i limiti derivanti dalle ridotte dimensioni del campione, suggerisce che lo psicodramma online rappresenta un’alternativa valida per garantire la continuità terapeutica e che il monitoraggio costante degli esiti è cruciale per personalizzare l’intervento clinico.Parole chiave: psicodramma, psicoterapia online, CORE-OM
- Codice
- M4099-3-1
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- Sottotitolo
- I principi della metodologia psicodrammatica a servizio delle organizzazioni
- Autore
- MARCO GRECO, ANNA RUSCAZIO
- Sommario
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Questo articolo è una sintesi dei pensieri da noi sviluppati a seguito di più di 15 anni di esperienza in contesti organizzativi nei quali abbiamo operato portando non solo le tecniche psicodrammatiche, ma anche e – ci viene da dire – soprattutto, i principi fondamentali della nostra metodologia: principi che si rifanno a una precisa epistemologia e ontologia che si riflette nella nostra proposta facendo leva sulla responsabilità e potenzialità dei singoli e dei gruppi nel trovare da sé sguardi e modalità inedite di stare ed operare, inseriti profondamente nel proprio contesto, processo e storia.
Sono pensieri e riflessioni maturati in moltissime ore di approfondimento e appassionato confronto che hanno accompagnato i nostri percorsi formativi e consulenziali, alla ricerca degli elementi distintivi e di valore che la metodologia psicodrammatica è capace di instillare e alimentare con impareggiabile originalità. Elementi cui abbiamo accennato mettendo a fuoco alcuni concetti chiave accompagnati da esempi concreti realizzati nell’ultimo periodo in due contesti: Stellantis e la congregazione religiosa di Regnum Christi, radicalmente differenti, ma che hanno similmente beneficiato dell’incontro con
la metodologia moreniana.Parole chiave: psicodramma e organizzazioni, processo e contesto, formazione aziendale
- Codice
- M4099-4-1
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- Sottotitolo
- La potenza dell’azione scenica nella drammatizzazione di un Mito
- Autore
- MARISA MIRITELLO
- Sommario
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L’articolo descrive un’esperienza di psicodramma formativo che utilizza il mito del Minotauro come riferimento simbolico per esplorare ed elaborare la condizione esistenziale di persone affette dalla sindrome di Moebius e dei loro familiari.
Nel contesto dello psicodramma, l’utilizzo della metafora rappresenta uno strumento fondamentale di esplorazione e rielaborazione simbolica. In questo caso, il mito stesso assume il valore di una metafora dinamica, alla quale ciascun individuo può attribuire significati personali in relazione al proprio vissuto soggettivo. Secondo Jung, il mito si pone in un rapporto diretto con le istanze inconsce dell’individuo, favorendo l’emergere di insight significativi e la possibilità di riconsiderare esperienze passate attraverso
una prospettiva più coerente con la propria identità attuale. In tal senso, il processo psicodrammatico mediante azioni catartiche integrative, consente una riorganizzazione del Sé a livello simbolico ed esperienziale. L’azione psicodrammatica, nell’esperienzaanalizzata, permette di concretizzare – e quindi rendere visibile – il proprio ‘mostro’ interiore, favorendo al contempo l’emersione e l’attivazione delle risorse più idonee per affrontarlo.Parole chiave: mito, archetipo, Jung, metafora, psicodramma, sindrome di Moebius.
- Codice
- M4099-4-2
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- Sottotitolo
- Riflessioni su una esperienza nella casa circondariale di Cremona
- Autore
- FRANCESCA SALUCCI
- Sommario
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Come si strutturano e come agiscono i ruoli in assenza di libertà? Lo psicodramma può essere funzionale al cambiamento anche in contesti di estrema chiusura, laddove lo strumento stesso venga messo in discussione nei suoi principi cardine, quali ad esempio la spontaneità, la creatività, la teoria dei ruoli, il setting? L’articolo si propone di riflettere su un’esperienza in essere all’interno della casa circondariale di Cremona che vede, per la prima volta in questo istituto, l’introduzione dello psicodramma come risorsa educativa e formativa e prova a riconsiderare, alla luce delle sessioni proposte, alcuni assunti teorici del metodo come possibili punti di fragilità.
Parole chiave: psicodramma in carcere, ruolo, educazione, riabilitazione.
- Codice
- M4099-4-3
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- Sottotitolo
- L’esperienza della FEPTO Task Force for Peace Building and Conflict Transformation
- Autore
- DEBORAH TAMANTI, MARCO GRECO, ANGELA CHIAVASSA
- Sommario
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In questi tempi inquieti in cui la guerra è tornata ad essere un tema che genera paura e impotenza, l’articolo1 presenta la testimonianza di sei psicodrammatisti che operano nell’ambito della Task Force for Peace Building and Conflict Transformation della FEPTO. Le loro storie attestano che lo psicodramma è una risorsa per le persone che vivono traumi collettivi in contesti di guerra e allo stesso tempo ci ricordano che abbiamo a disposizione uno strumento prezioso e utile per promuovere processi di pace nei contesti in cui operiamo e che possiamo trasformare il vissuto di impotenza a favore di una prospettiva co-creativa.
Parole chiave: elaborazione di traumi collettivi, sociodramma, cura della comunità.
- Codice
- M4099-5-1
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- Sommario
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Paola de Leonardis, LO PSICODRAMMA OGGI.Sviluppi teorici e modello terapeutico. FrancoAngeli, 2025
di Monica ManzottiLuigi Dotti, Claudia Bonardi, CURA DI CLASSE. Educare alla Spontaneità Relazionale nei gruppi Quaranta skill per lavorare con i gruppi classe. Borè, 2026
di Laura ConsolatiCaterina Di Chio CHIEDIMI SE LO VOGLIO. Promuovere il consenso rispettando se stessi e gli altri Erickson. 2026
di Cinzia VinciguerraLucia Moretto, Marco Ius IL DISEGNO CHE CURA. Disegno Onirico e psicodramma nei contesti clinici, educativi e formativi. FrancoAngeli, 2026
di Gianmarco BiancalaniCorinne Gal. LO PSICODRAMMA. Un’esperienza forte quanto la vita stessa. Tecniche Nuove. 2018
di Marco GrecoMario J. Buchbinder, LA SCENA COME DESTINO. Psicodrama Clínica Teatro Poética Psicoanálisis. Máscara Ediciones de la Máscara, 2023
di Salvatore PaceMarcelo Pakman, ANTISEMITISMO. L’evoluzione del mito sacrificale. Polimnia Digital Editions, 2025
di Salvatore Pace - Codice
- M4099-6-1
- Acquista Articolo
- Sottotitolo
- Un pionere dello psicodramma
- Autore
- Luigi Dotti
- Codice
- M4099-7-1
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